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Questa è la maschera
di Austis recentemente riscoperta grazie alla volontà di una
associazione culturale chiamata appunto come la nostra maschera “Sos
Colonganos”.
Essi si sono avvalsi
della collaborazione della proff.ssa Dolores Turchi studiosa e scrittrice
di tradizioni popolari della Sardegna.
Il nome “Sos
colonganos “ deriva dal greco kolos che vuol dire pecora, che dovrebbe
significare “coloro che si vestivano da pecore” , hanno in volto una
maschera di sughero completamente nera e dei rami di corbezzolo,pianta
sempreverde presente nel nostro territorio.Essa ha in sé fiori e frutti
come auspicio di fertilità continua .
A differenza delle
altre maschere della Barbagia, la maschera di Austis ha sulle spalle ossi
di animali che nel ritmo cadenzato della danza producono un rumore sordo
e meno forte dei campanacci.
Fa parte del gruppo
“sos colonganos” la figura de “s’Urtzu vestita con una pelle di
cinghiale completa di testa, che sta a significare colui che viene
percosso, martoriato ossia la vittima del carnevale; essa è sempre
accompagnata da due guardiani vestiti completamente di nero e un cappuccio
calato sulla fronte.
In testa tutte le
maschere hanno pelli di volpe o di martora, sono muniti di bastoni e
forconi che agitano in continuazione.
A chiunque vorrebbe
saperne di più i numeri dell’associazione sono i seguenti:
338-8437633 oppure 3930794955
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