ESCURSIONI NEL TERRITORIO DI AUSTIS.

Il territorio di Austis si estende per circa 5.000 ettari di superficie. La zona è ricca di boschi di querce, sughere, lecci e macchia mediterranea. L’altipiano posto sull’altitudine media di circa 750 metri sul livello del mare ci offre un paesaggio unico particolarmente vario e ricco di scorci paesaggistici irripetibili. La flora mediterranea qui è abbondante e varia. L’elemento predominante è la roccia granitica in curiosa simbiosi con la vegetazione ravvivato dalle intense e calde variazioni cromatiche. Le rocce lavorate per millenni interi dagli agenti atmosferici si presentano agli occhi di chi le guarda sotto fantasiose forme che sembrano contenere qualche misteriosa formula magica. E’ il caso della affascinante “Sa Crabarissa” in località omonima.  Si tratta di  un blocco di granito alto circa  50 metri, inserito al centro di una piccola valle stracolma di essenze mediterranee con abbondante fioritura di erica, corbezzolo, fillirea ed altre. La roccia nell’insieme ha le sembianze di una ragazza. La leggenda narra che una fanciulla di Cabras si innamorò di un pastore di Austis conosciuto durante la solita transumanza invernale che dalle montagne faceva scendere le greggi alla ricerca dei pascoli migliori, fino alla costa dove il clima era più mite. Furono scambiati i doni e le promesse di matrimonio. Il pastore partì e la ragazza attendeva il suo ritorno, ma inutilmente. La giovane allora intraprese il faticoso e difficile percorso verso la montagna. Giunta ad Austis trovò il pastore sposato con un’altra... una corsa veloce la riportò sui suoi passi... ancora uno sguardo indietro verso la speranza distrutta e la fanciulla rimase pietrificata dall’immenso dolore che segnò la sua sorte. Secondo un’altra leggenda la ragazza era forestiera e perciò non conosceva le usanze locali. Un giorno, mentre ritornava dall’ovile del marito, recando in testa un recipiente di sughero pieno di latte, incontrò un pastore affamato. Questi le chiese cosa portava sulla testa. E la ragazza risposte che trasportava pietre. Pertanto il pastore le disse che si sarebbe trasformata in pietra. E la maledizione si avverò. Questa leggenda dimostra quanto per il popolo della Barbagia fosse importante l’ospitalità e la generosità. Ci sono rocce bizzarre e spettacolari che solo la natura disinvoltamente inventa e propone. Ad esempio il granito a forma di aquila nella località Sa Conca de Su Cannizzu oppure la roccia forata, chiamata Su Nou Pertuntu, vicino alla strada. L’attrattiva più emozionante del territorio di Austis è Su Nou Orruendecche che significa il sasso che sta per precipitare. Si tratta di un masso mastodontico che sta in bilico spaventoso, ma è solo un’apparenza più volte verificata. E’ composto da due sassi granitici colossali ognuno di circa 200 metri cubi poggianti l’uno sull’altro con tre piccole protuberanze che li trattengono sul baratro. Per evitare sorprese pericolose, si è cercato di far cadere la roccia utilizzando un quintale di dinamite, ma inutilmente. Infatti il masso rimane al suo posto. Dalla zona si gode un panorama superbo che domina i due laghi di Benzone e d’Omodeo. Colpisce lo straordinario silenzio interrotto solamente dal canto degli uccelli. Il paesaggio varia continuamente e l’escursionista ha solo l’imbarazzo della scelta.  In lontananza può ammirare maestose assemblee arboree, imponenti sughere e verdi arazzi dei pascoli. Da vicino può osservare il ricco assortimento di fiori, erbe, arbusti, muschi e licheni di ogni tipo forma e colore.

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Foto e testi offerti da "Itinerari naturalistici del GAL Barbagia Mandrolisai"

Foto a cura di Nanni Marras 

 

Itinerario di
AUSTIS


SU CAMMINU 'E SA CRABARISSA - ANDALAS PERDOSAS
il paesaggio dei graniti

L'itinerario naturalistico proposto dal Gal della Barbagia Mandrolisai nel territorio di Austis assume valenze prettamente naturalistiche e paesaggistiche, sviluppandosi in un circuito ad anello nei dintorni di quel vasto complesso ambientale, nei cui pressi si erge la monumentale e celeberrima scultura naturale di Sa Crabarissa, dove anche le rocce appaiono in perfetta sintonia con il vento e con i silenzi che evoca la campagna intorno. Un camminare assorti in quel silenzio magico che si perde nel paesaggio così atono e così multiforme dei graniti, dove lo sguardo va lontano a cogliere in uno slancio unico forme antropomorfe, macchie e boschi circostanti e paesaggi lontani lungo la valle del Tirso e gli azzurri monti del Gennargentu.


Il Territorio: Il Mandrolisai - l'altipiano granitico nei dintorni di Oppiane e di Sa Crabarissa.

Partenza: Centro di Austis
Arrivo: Periferia di Austis

Lunghezza del percorso: 18.300 Km

Tempo di percorrenza: 6 ore a piedi e 3 in mountain bike o a cavallo

Impegno fisico: Facile anche se non breve escursione con tratti di salita abbastanza ripida ed a tratti accidentata. Viottoli facilmente riconoscibili e segnalati. Lunghe percorrenze su asfalto da compiere preferibilmente in auto o in mountain bike.

Dislivello complessivo: 110 metri
Punto di partenza: 737 metri
Punto di arrivo: 737 metri
Quota massima: 832 metri
Quota minima: 700 metri

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ultimo aggiornamento:  sabato 16 febbraio 2008